Sulle vie del VENTO: in bici da Torino a Venezia con Slow Food

Seicentosettantanove chilometri uniscono Venezia a Torino lungo un asse che tocca oltre quaranta aree protette, dieci siti patrimonio dell’Unesco, centinaia di borghi, argini, dimore storiche, osterie e santuari che costellano il panorama della Pianura padana.

Sono le vie di VENTO, il progetto ideato nel 2010 dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano capitanato dal professor Paolo Pileri, che punta a costituire il tracciato della più grande ciclovia ininterrotta in Italia.

L’opera attraversa quattro regioni, tredici province e oltre 120 comuni, con circa 120 km già percorribili in sicurezza. È una delle quattro “ciclovie di priorità nazionale” per le quali il governo un primo investimento con la legge di stabilità 2016, poi ampliato nel 2017 con i fondi per lo sviluppo del sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Il 28 settembre scorso è stato pubblicato il bando di gara internazionale per lo studio di fattibilità, primo passo verso la realizzazione del percorso. Si tratta del primo bando di gara in Italia per la progettazione di un’infrastruttura cicloturistica di lunga distanza.

Nel frattempo i promotori dell’iniziativa hanno già organizzato ben sei edizioni del VENTO Bici Tour, che quest’anno per la seconda volta è aperto al pubblico.

Dal 25 maggio al 3 giugno per la seconda volta la manifestazione sarà aperta al pubblico in due weekend lunghi di pedalata collettiva, ma non solo.

Come spiega il vicepresidente di Slow Food Italia Lorenzo Berlendis, «le soste durante il percorso verranno curate dalle condotte Slow Food delle quattro regioni interessate, ovvero Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Oltre naturalmente a rifocillare i partecipanti, vogliamo far conoscere il più possibile le specialità delle osterie e dei produttori dei Presìdi e dell’Arca del gusto che costituiscono la nostra rete».

La partenza da Torino è fissata per venerdì 25 maggio, con arrivo a Pavia previsto per domenica. Da lunedì 28 a giovedì 31 si susseguono tanti eventi puntuali lungo il tracciato.

Nel secondo weekend, si riparte venerdì 1 giugno da Mantova con arrivo finale a Venezia il 3.

Da due anni Slow Food Italia è partner del progetto e co-organizzatrice del VENTO Bici Tour: «Ciò che conta per noi – spiega Berlendis – non è soltanto che si discorra di mobilità lenta, ma di un altro modo di affrontare, vivere e raccontare il territorio: su questo siamo molto vicini alle finalità di VENTO».

Pedalare insieme può diventare infatti un modo per vivere e attraversare le geografie minori lungo l’asta padana, riconoscendo e rileggendo l’enorme bellezza delle aree interne italiane: «Oggi è una pianura fatta di grandi impianti, maiscolture e suinifici, ma dentro le pieghe dei territori esistono tuttora incredibili giacimenti enogastronomici cui dovremmo solo restituire visibilità. Si incontrano geografie latenti, sommerse, lungo tutto il percorso del Po: i territori che preservano la cultura del pesce d’acqua dolce e delle paste ripiene, le coltivazioni minori, il tessuto delle osterie, raccontano una diversità naturale, agricola e antropologica».

Si può inoltre generare un tessuto economico importantissimo attorno a un’infrastruttura ciclabile che secondo le stime è in grado di generare un indotto turistico da un milione di presenze l’anno: se realizzato, il percorso padano si inserirebbe tra le principali ciclovie europee, con ricadute di assoluto rilievo sul settore dell’accoglienza e della ristorazione.

A questo riguardo, avverte ancora Berlendis, «il rischio è semmai che gli appetiti dei grandi gruppi si concretizzino nella costruzione di “bicigrill” lungo il percorso: vorrebbe dire mangiare le stesse cose da Torino a Venezia, senza nessun riferimento alle tradizioni locali, alla stagionalità, al patrimonio enogastronomico di osterie e luoghi di accoglienza».

Un discorso senz’altro fuorviante rispetto alla vera natura e agli obiettivi di un progetto nato invece per far vivere appieno un territorio che troppo spesso siamo abituati soltanto ad attraversare, lungo le arterie autostradali o nei convogli dell’alta velocità.

Per informazioni e iscrizioni è possibile visitare il sito VENTO Bici Tour. E buona pedalata!

 

Andrea Cascioli

a.cascioli@slowfood.it

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio