Orto domestico? Ecco come farlo biologico!

Avete sempre voluto coltivare un orto ma non sapete da dove cominciare? Ecco alcune semplici domande a cui rispondere se si vuole un orto biologico sostenibile e di qualità.

Quanto spazio abbiamo per la realizzazione dell’orto?

Dimensioni maggiori o minori permettono la coltivazione di ortaggi diversi in modalità differenti. Per esempio, le radici del pomodoro richiedono profondità elevate per potersi sviluppare al meglio, quindi non è consigliabile coltivarli in vaso.

In che area geografica siamo?

Dobbiamo sempre tener conto di elementi come clima, altitudine e latitudine per permettere all’orto di crescere al meglio. Colture come il limone necessitano di climi miti, zone luminose e spesso soleggiate, con temperature non inferiori a 13°.

Quali sono le tradizioni, gli usi e i costumi della nostra terra?

In certe zone del mondo alcune tipologie di coltivazioni sono diffuse da secoli, mentre in altre sono del tutto ignote. È il caso dell’okra, verdura africana che cresce in climi tropicali e che in Europa è quasi sconosciuta.

L’okra, conosciuta anche con il nome di gombo, è una verdura di origini africane dal sapore simile all’asparago.

Sono presenti forzature nell’orto?

Le serre, ad esempio, sono considerate elementi artificiali, contrari alla filosofia del biologico. Bisogna privilegiare colture stagionali, evitando strumenti che accelerino sviluppo e maturazione di determinate colture.

Vogliamo un orto più artificiale o più naturale?

Coltivare un’unica specie vegetale sfrutta il terreno in modo unilaterale e non lascia alcuno spazio alla biodiversità. La mescolanza di specie, detta consociazione, così come l’alternanza di famiglie botaniche diverse, invece, consente di prevenire malattie, attacchi di insetti infestanti e protegge la fertilità del suolo. Inoltre, un orto vario è anche più naturale e colorato.

Che tipologia di suolo/terra abbiamo a disposizione?

Le caratteristiche e la composizione dei terreni variano da zona a zona ed è importante conoscerle per poter avere a disposizione un orto sano e produttivo. Il suolo è un ecosistema complesso, ricco di organismi e animali, responsabili della biodiversità, che può arricchire l’orto se si è in grado di gestirla.

 

Elisa Teppa

e.teppa@slowfood.it

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