In Viaggio sul Danubio con Slow Food. Il suono del kaval

Si avvicina il viaggio in battello lungo il Danubio in compagnia di Slow Food Balcani, che dall’8 al 15 luglio vi porterà da Novi Sad fino alle Porte di Ferro alla scoperta della cultura e della gastronomia della Serbia. Un posto di primo piano sarà occupato dalla musica: dal klezmer, espressione musicale della cultura ashkenzita, agli immancabili ottoni sino a un lungo flauto chiamato kaval…

Aleksandar Vasov viene da Prtopopinci, paesino della Serbia orientale nei pressi della cittadina di Dimitrovgrad situato ai piedi della massiccio della Stara Planina. Pochi chilometri dal confine con la Bulgaria.

Su queste colline marciarono romani, crociati, soldati dell’Impero ottomano ed oggi i tanti profughi che da Siria e Afghanistan cercano una via verso il nord Europa. «Anche Agata Christie – racconta Aleksandar – sviluppa la trama del suo «Orient Express» a partire da un fatto avvenuto mentre il treno passa da Dimitrovgrad!».

La città di Dimitrovgrad

Dopo aver studiato veterinaria a Belgrado, nel 2003 ha deciso di tornare a vivere nella sua terra dove ha aperto la fattoria Ravna šuma (il bosco pianeggiante), mosso dal bisogno di «preservare in un unico posto tutto quello che lentamente sta scomparendo».

Qui oggi alleva razze autoctone di pecore bardoka (le cui origini, dice, risalgono ai tempi di Cirillo e Metodio) e capre da cui produce un eccellente formaggio di latte crudo in salamoia di cui ha recuperato l’antica tecnica di preparazione dagli anziani del luogo. È questo il formaggio che aggiunto a pomodori e cetrioli fa nascere la famosa insalata “šopska”, il cui nome proviene dalla minoranza etno-linguistica degli šopi di cui il nostro rivendica orgogliosamente l’appartenenza.

La sua più grande passione sono però le tradizioni musicali di queste terre di frontiera, che da anni porta in giro per l’Europa suonando cornamusa, tambura, bisernica sino al kaval: giunto dall’Asia minore in tempi antichissimi ed oggi diffuso principalmente tra Serbia meridionale, Bulgaria, Kosovo e Macedonia, il kaval è un lungo flauto di legno usato sia come strumento solista che per accompagnare canti e danze.

Ad affascinare maggiormente nel kaval è «la sua costruzione così semplice – un lungo tubo con un numero variabile di fori, da cinque a dodici – ma dalle infinite potenzialità espressive. Pur suonando diversi altri strumenti, quando qualcuno mi interroga sulla mia identità musicale rispondo sempre kavaldžija, il suonatore di kaval. Forse anche perchè è lo strumento dei pastori di queste montagne».

Durante la prima tappa di navigazione del nostro Viaggio con Slow Food Balcani  si uniranno artisti, ornitologi e i produttori di “Slow Food in Serbia” provenienti dalla minoranza slovacca della Vojvodina – la multiculturale provincia autonoma della Serbia a nord di Belgrado –, i quali prepareranno un pranzo a base di legumi biologici che hanno portato lo scorso marzo a Napoli in occasione dell’ultima edizione di “Leguminosa”.

Assieme a loro ci sarà anche l’Aleksandar Vasov Trio per accompagnarci lungo il Danubio da Novi Sad a Belgrado al suono di repertori musicali meticci, proprio come il grande fiume che da sempre ne è custode e ispirazione.

Il primo Viaggio con Slow Food Balcani nasce dalla collaborazione quinquennale tra Slow Food e ViaggieMiraggi. Per otto giorni, dall’8 al 15 luglio, vi porteremo da Novi Sad fino alle Porte di Ferro alla scoperta della cultura e della gastronomia della Serbia, a bordo del battello utilizzato dal regista Emir Kusturica per il film Underground e dichiarato patrimonio culturale della Serbia. I proventi che Slow Food ricaverà dal viaggio saranno interamente devoluti a sostegno dei suoi progetti in difesa della biodiversità nei Balcani.

Per saperne di più, clicca qui.

Eugenio Berra

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